Il tuo viso è la chiave: tutto sulla ricerca inversa di immagini
Sono risaliti al tuo Instagram o Telegram dopo aver fatto match su PURE? Di solito non significa che ti hanno hackerato, ma che hanno effettuato una ricerca inversa di immagini; e una volta che sai come funziona, puoi prendere misure per proteggere meglio quello che condividi online.
"Ma come ha fatto a trovarmi?": un mistero facilmente spiegabile
Tutti sono su PURE per un motivo, vuoi che sia il brivido dello sconosciuto, la libertà di essere brutalmente onesti, o il desiderio di mantenere la tua vita privata proprio così: privata. Non colleghi il tuo Instagram. Non dici nemmeno il tuo vero nome o cosa fai nella vita!
Finché non ti ritrovi una bella notifica sul telefono della persona con cui stavi chattando su Pure: ora ti segue su Instagram e ti ha mandato un messaggio su Telegram. Sembra un glitch, ma viviamo nella realtà, mica in Matrix. Aiuto, mica ti staranno spiando?!
La realtà è che difficilmente si tratta dell'opera di un hacker o di una violazione della sicurezza. Il più delle volte la spiegazione è davvero semplice, ma molto più importante da capire. La pratica messa in atto si chiama ricerca inversa, e quando hai imparato come funziona puoi prendere decisioni informate su cosa condividere e dove lo fai.

E allora cosa sarebbe questa ricerca inversa?
In una normale ricerca, inserisci delle parole e ricevi delle immagini come risultato. Con la ricerca inversa, avviene l'opposto. Partendo da un'immagine, puoi risalire a dove questa, oppure altre foto della persona raffigurata, sono comparse online.
Ne esistono due tipi.
Il match diretto (image fingerprinting)
Questo tipo di ricerca funziona in modo piuttosto semplice. Mettiamo che tu abbia pubblicato una delle foto che usi su PURE anche su LinkedIn, Facebook o su un post Instagram del 2019 che avevi completamente dimenticato. Un tool come Google Lens permette di trovare una corrispondenza in un nanosecondo. Stessi pixel, stessa foto: puff, il gioco è fatto.
La scansione IA (riconoscimento biometrico)
Questa pratica è abbastanza recente e merita particolare attenzione. Esistono tool a cui non serve la stessa foto, basta lo stesso volto. Attraverso la mappatura dei tratti del tuo volto, l'IA può effettuare una scansione delle immagini su Internet e produrre risultati, anche se la foto che hai usato su PURE è stata appena scattata e non è mai stata pubblicata altrove.
Se il tuo volto compare su un qualsiasi sito pubblico, l'IA ci metterà un attimo a collegare il tuo profilo anonimo a un profilo associato al tuo vero nome.

E quindi cosa puoi fare?
Attenzione, non ti stiamo dicendo tutto questo per metterti ansia e convincerti a non pubblicare le tue foto, ma solo per darti un po' di contesto, perché è proprio il contesto che ti permette di prendere decisioni sensate non dettate dall'ansia.
La realtà è che poche, piccole abitudini possono fare davvero la differenza. Ecco quelle più importanti.
Usa foto che esistono solo su PURE. È il modo più efficace per proteggere la tua privacy. Se una foto non è mai stata pubblicata su Instagram, LinkedIn o Facebook, gli strumenti di fingerprinting non avranno nulla con cui abbinarla. Scatta qualche foto nuova apposta per il tuo profilo: pensale un po' come un'esclusiva per PURE!
Pensa bene a come mostrare il volto. Non significa che tu debba nascondere il tuo volto, però l’angolazione, la luce e il modo in cui ritagli la foto possono influire sulla facilità con cui l'IA riconosce i tuoi tratti. Una foto di lato, uno scatto con ombre particolari o un’inquadratura che mostri la tua personalità senza essere il classico primo piano da documento: sono piccoli accorgimenti che possono rendere il riconoscimento facciale molto meno preciso. Alcune persone scelgono di mostrare una foto più chiara del proprio volto solo dopo aver instaurato un minimo di fiducia. È un approccio assolutamente comprensibile.
Cerca il tuo nome su Google. Sul serio. Prenditi cinque minuti per caricare la tua foto su Google Lens. Potresti trovare la foto di una vecchia conferenza, una foto con un tuo tag sul profilo pubblico di un amico, o un profilo su un'app di dating che non usi più ma che non hai mai cancellato. Non puoi controllare ciò che non sai che esiste.
Rendi privati i tuoi social. Rendi privati i tuoi profili Instagram e Facebook. Dai un'occhiata alle foto in cui il tuo nome è taggato e rimuovi quelle che preferisci non lasciare online. Ogni foto pubblica del tuo volto può diventare un indizio per gli strumenti di ricerca inversa: meno foto ci sono in giro, più sarà difficile risalire a te.

Quali precauzioni prendiamo a PURE
PURE è molto diversa dalle altre app di dating: il tuo profilo rispecchia quello che cerchi sul momento, non un archivio permanente della tua vita. Le chat scompaiono, i profili si aggiornano. Non c’è una rete sociale che ti collega ad amici o follower. E PURE non ti chiederà mai di collegare i tuoi social.
È disponibile anche una protezione integrata dagli screenshot. Se qualcuno tenta di fare una foto al tuo profilo o a una conversazione, l'app lo impedisce. È una protezione totale? No. In teoria, qualcuno potrebbe sempre usare un altro dispositivo per fare una foto allo schermo. Ma c’è una differenza importante tra un semplice screenshot fatto d'impulso e un’azione intenzionale che richiede un altro telefono: la maggior parte dei tentativi impulsivi di salvare le tue foto non andrà a buon fine.
Se qualcuno fa una ricerca inversa per trovarti fuori dall'app, si tratta di una violazione della tua privacy e puoi segnalarcelo. Il team di moderazione di PURE tratta questi casi con massima serietà. Per noi la privacy non è solamente una funzione buttata lì nelle impostazioni, è il principio su cui si basa tutto.

In definitiva...
La ricerca inversa esiste, è accessibile e non è destinata a scomparire. ma per proteggersi non serve una laurea in sicurezza informatica. Tuttavia, per proteggerti, il più delle volte ti bastano foto nuove, un rapido controllo della tua presenza online e impostazioni di privacy più restrittive.
Hai scelto PURE perché volevi uno spazio in cui fossi tu a stabilire i confini. Questo è solo un ulteriore modo per assicurarti di avere davvero il controllo.
